Il pizzico del Gallo e Petracavallo/ Parte 1: Primitivo Salento IGP

Antonio detto “Pizzico” è un sommelier AIS pugliese che riesce a coltivare e mantenere accesa la passione per il mondo del vino, nonostante nella vita si occupi di tutt’altro.Quando ci siamo imbattuti nel suo blog, Il pizzico del Gallo, non credevamo potesse esistere un progetto così, capace di dare visibilità alle storie di piccole cantine in nome di una filosofia assolutamente filantropica e volta unicamente a trasmettere l’amore per il vino e l’enologia. E invece è proprio tutto vero.

Siamo onorati quando si offre di degustare i vini naturali Petracavallo e di racchiuderne il gusto in seducenti recensioni, svolte impeccabilmente attraverso il metodo dell’Associazione Italiana Sommelier.  È stato come sottoporsi all’esame di un caro amico, che si lascia andare agli apprezzamenti più sinceri, senza tralasciare le critiche capaci di stimolare un miglioramento.

Cominciamo da quella del nostro Primitivo Salento IGP, buona lettura!

 

Fratello sole, sorella luna
San Francesco dimorò qui secoli fa. Tra le tante cose, egli, in vita, celebrò la natura con uno dei più grandi componimenti poetici della storia della letteratura italiana. L’insegnamento principale che se ne trae è che la natura deve essere imitata, perché da lei tutto prescinde: “fratello sole, sorella luna”.
Tutto sembra avere un filo conduttore con la vita della famiglia D’Onghia. Privilegiando la naturalità delle cose, in questa azienda, si producono vini eccezionali.
Raggiungiamo i proprietari della Masseria Petracavallo, un venerdì pomeriggio. Lo staff del Pizzico del Gallo viene accolto con un garbo particolarmente piacevole, molto raro per i nostri giorni.
Qui Vito, appartenente all’ultima generazione della famiglia, continua nella tradizione di casa: la produzione di vino. Lo fa nel rispetto delle leggi della natura. La sua famiglia, probabilmente antesignana di una filosofia che spopola oggigiorno, trasferisce a Vito i valori del rispetto della natura che ospita la sua casa ormai da decenni nei paraggi della campagna di Mottola (TA).
In questo piccolo angolo di paradiso crescono i vigneti che danno vita ad una linea di produzione totalmente naturale: in questa masseria si imita e rispetta la natura.
Quest’oggi segnaliamo ai lettori della nostra rubrica un Primitivo in purezza meraviglioso; un vino emozionante nella sua persistenza: delicata e sferica nella sua struttura. Per poter ricavare dei frutti unici dalla natura, bisogna amarla e rispettarla; noi crediamo che la famiglia D’Onghia sia sulla buona strada per rappresentare un ottimo punto di riferimento in Puglia nel panorama dei vini naturali.

Petracavallo – Primitivo Salento IGP

 

Nome degustatore                   Temperatura vino                   Temperatura ambiente
Il Pizzico                                             18°C                                             25°C
Categoria vino                                   Data
Rosso                                             02.06.2017
Nome Vino                               Titolo Alcolometrico                          Annata
Petracavallo                                         14,5%                                           2015
Salento IGP Primitivo

ESAME VISIVOLimpidezza   Limpido
Colore   Rosso rubino con evidenti riflessi granato
Consistenza/Effervescenza   abb. Consistente
Osservazioni
ESAME OLFATTIVOIntensità    Intenso
Complessità    Complesso
Qualità  Fine
Descrizione Fruttato, Floreale, Speziato, Etereo (morbide e intense note di fiori e frutti maturi: ciliegia sotto spirito, visciole, marasca, frutti di bosco, rosa rossa, viola, liquirizia, etere, cera lacca).
Osservazioni
ESAMEGUSTO – OLFATTIVOZuccheri Seccostruttura o corpo abb.fresco        Acidi  
Alcoli  caldo   Tannico                               Tannini
Polialcoli Morbidoabb. sapido    Sostanze minerali
Equilibrio abb Equilibrato
Intensità Intenso
Persistenza   Persistente
Qualità Fine
Osservazioni:
CONSIDERAZIONIFINALIStato evolutivo Pronto
Armonia Armonico
Abbinamenti Consiglio di abbinare questo vino ad una preparazione particolarmente strutturata, come ad es. un secondo piatto di carni rosse con una speziatura decisa.Le note eteree accompagnano gradevolmente la pietanza.

L’affinamento in bottiglia può durare anche 7-8 anni. È un vino dalla lenta evoluzione che conserverà qualità eccellenti per molto anni.

Punteggio 92

 

Il team Petracavallo
Cosima Ferrara – Copywriter e Social Media Manager

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